Immuni, info

In questo articolo analizzeremo una delle app più discusse degli ultimi mesi: IMMUNI. Ormai tutti la conosciamo, ma c’è molta confusione riguardo al suo funzionamento ed il più delle volte a causa di errate informazioni la si considera un pericolo per la nostra privacy.

IMMUNI: COS’E’?

E’ un’app che sfrutta la connessione bluetooth low energy, quindi a bassisimo consumo energetico, per informare l’utilizzatore se è stato a contatto con una persona positiva al Covid-19.

IMMUNI VÌOLA LA MIA PRIVACY?

Partiamo subito con il dire che l’app non mette assolutamente a repentaglio la nostra privacy né tantomeno invia informazioni personali e relativi ai nostri spostamenti al Governo o a società terze; sui nostri Smartphone abbiamo installato decine di app, social, giochi, utility ed ognuna di essa al primo avvio ci chiede di autorizzare una serie di servizi per funzionare, l’app di mappe ad esempio ci chiederà di abilitare l’accesso al GPS, altrimenti sarebbe inutile, un’app social potrebbe richiederci l’accesso ai contatti per facilitare la ricerca di nuovi amici oppure l’app della galleria chiederà di accedere alla memoria del telefono, altrimenti non potrebbe accedere alle foto. Quando utilizziamo queste app difficilmente ci poniamo il problema se i nostri dati verranno poi inviati a dei server e gestiti per fini che vanno oltre l’utilizzo dell’app in questione. E’ di poche settimane fa la scoperta che utilizzando alla famosa app Tik Tok, gran parte dei nostri dati veniva inviata ai server della società che la sviluppa.
Per quanto riguarda Immuni, non viene richiesta nessuna autorizzazione quindi non avrà accesso ai nostri dati di spostamento, ai nostri contatti, alle nostre mail, ai nostri messaggi, l’unica cosa di cui ha bisogno è l’accesso al bluetooth ed almeno una volta al giorno ad internet per l’invio dei codici anonimi generati.

IMMUNI: COME FUNZIONA?

Facciamo un esempio: ci sono due persone, Mario e Luigi, entrambi sani ed entrambi installano entrambi Immuni sui loro Smartphone. Più volte al giorno Immuni genererà dei codici casuali che verranno associati all’utente e memorizzati all’interno del dispositivo.
Quando incontreranno altra gente, i loro telefoni cercheranno attraverso il bluetooth altri telefoni nelle vicinanze dove è installata ed attiva Immuni e si scambieranno i loro codici casuali. Questi codici sono delle stringhe alfanumeriche di 10 cifre che non contengono nessun dato sensibile.
Immaginiamo che Mario e Luigi si trovino in uno stesso locale e rimangano inconsapevolmente a contatto per mezz’ora; Immuni in maniera silente ed assolutamente anonima scambierà i codici di Mario e Luigi e li conserverà nei rispettivi Smartphone.
Luigi fa il tampone e riceve la telefonata dell’operatore sanitario che gli comunica la positività; assieme all’operatore sanitario segnalano la sua positività all’app Immuni, andando in Impostazioni e seguendo le istruzioni fornite dall’app stessa.
A questo punto Mario riceverà una notifica sul suo Smartphone che lo informerà che di recente è stato a contatto con una persona risultata positiva al Covid-19. Ovviamente non saprà chi è questa persona, tantomeno dove è avvenuto il contatto, perché come detto in precedenza l’app non ha accesso a nessuno di questi dati.
Mario ha ricevuto la notifica perché quando Luigi ha segnalato la sua positività, ha inviato questa informazione al server che raccoglie i codici temporanei che ora saranno associati ad una persona positiva; quando Mario ha connesso il suo telefono ad internet, Immuni ha comunicato con il server, ha confrontato i codici presenti sul suo dispositivo e verificato la presenza di codici associati ad un utente ANONIMO positivo.
A questo punto Mario contatterà l’ASL, segnalerà la notifica ricevuta e sarà cura dell’ASL fornire le indicazioni da seguire.

Come può Mario risalire all’identità dell’infetto?

Non può in nessun modo, perché come ribadito più volte queste informazioni non sono presenti da nessuna parte. Immuni non è un’app per censire l’identità dei positivi, ma serve per segnalare se si è entrati in contatto con uno di loro, poi se abbiamo rispettato le indicazioni sul distanziamento ed utilizzato la mascherina, è molto probabile che il nostro tampone risulterà negativo nonostante l’essere stati a contatto con uno o più positivi.

IMMUNI È GIUSTO INSTALLARLA?

Immuni è uno degli strumenti che possiamo utilizzare per contrastare l’epidemia da Covid-19, ma non certamente l’unico; è però importante che venga installata perché facilita notevolmente l’individuazione di nuove positività. Il risultato massimo lo si avrebbe se la maggior parte della popolazione la utilizzasse, ma anche una piccola percentuale può aiutare a tenere sotto controllo l’epidemia e ad individuare nuovi focolai.

OK, LA INSTALLO, MA COME FACCIO?

Immuni è compatibile con Smartphone Android ed iPhone che rispettano le seguenti condizioni:
ANDROID

  • Versione 6 o superiore
  • Bluetooth Low Energy
  • Google Play Services 20.18.13 o superiore

iPhone

  • iOS 13.5 o superiore
  • iPhone Versione 11, 11 Pro, 11 Pro Max, Xr, Xs, Xs Max, X, 8, 8 Plus, 7, 7 Plus, 6s, 6s Plus, SE

Queste sono le specifiche minime, quindi se il proprio dispositivo non supporta queste versioni del sistema non sarà possibile installare l’app.

Altre informazioni e risposte ad ulteriori dubbi le troverete all’interno dell’app, nella sezione Come funziona l’app.

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