Recensione High Score Netflix

Mi serviva un articolo per inaugurare la sezione BLOG del sito, qualcosa che fosse di impatto così appena ho terminato di guardare le 6 puntate della serie Netflix “High Score”, ho capito di cosa avrei dovuto parlare.

High Score è un bellissimo documentario sul mondo dei videogames dagli albori fino ai giochi in grafica 3D, con focus sui giochi di ruolo e picchiaduro, il tutto spiegato da importanti esponenti del mondo dei videogames e con l’utilizzo di simpatiche scenette che ricostruiscono alcuni degli avvenimenti più importanti in pixel art.

A CHI E’ INDIRIZZATA LA SERIE?

Questa è una serie che potrei consigliare a tutti gli appassionati di videogames sia retro che moderni, ma potrebbe essere apprezzata anche da chi non si è mai approcciato a questo mondo perché rimane un ottimo documentario che spiega molto bene la storia di quella che oggi è una delle più importanti industrie al mondo, basti pensare che secondo il sito gamesindustry i ricavi del 2019 si aggirano intorno ai 150 miliardi di dollari.

Shigeru Miyamoto in Pixel Art
Una rappresentazione di Shigeru Miyamoto in Pixel Art

COME SI SVILUPPA LA SERIE

La serie è composta da 6 episodi di circa 40 minuti l’uno, ogni episodio si focalizza su un macroargomento relativo ad un avvenimento fondamentale che ha contribuito all’evoluzione dell’industria videoludica.
Le puntate sono le seguenti:

1 – IL BOOM E LA CRISI parte dalla nascita dei videogames, intorno alla fine degli anni ’70, fino alla crisi del 1983 che vede nel gioco per Atari 2600, E.T., il punto più basso raggiunto dalla qualità sempre più scadente dei videogiochi in quegli anni

Howard Scott Warshaw inPixel Art
Episodio 1, Howard Scott Warshaw, il creatore di E.T. per Amiga 2600

2 – LA RINASCITA parla dell’ascesa di Nintendo e delle sue geniali scelte strategiche che hanno fatto rinascere l’industria videoludica.

Episodio 2, La Rinascita

3 – GIOCHI DI RUOLO spiega come è nato uno dei generi più amati e come si sia arrivati dalle avventure testuali agli attuali titoli

Episodio 3, Giochi di Ruolo

4 – E GUERRA SIA si concentra sull’ascesa di SEGA e del suo Mega Drive (Genesis in Nord America) nel mondo delle console casalinghe fino a quel momento dominato da Nintendo

Episodio 4, E guerra sia

5 – FIGHT! si focalizza su un altro genere, quello dei picchiaduro, dal primo “grezzo” Street Fighter al suo seguito che ha di fatto dato il via ai videogiochi multiplayer, passando per suo rivale Mortal Kombat con tutto il clamore che ha scatenato tra cui le interrogazioni parlamentari e la nascita del rating nei videogames

Episodio 5, Fight!

6 – IL LIVELLO SUCCESSIVO mostra il passaggio dal 2D al 3D sia per il mercato delle home console, con focus su Star Fox per SNES nato dalla collaborazione tra uno sviluppatore indipendente ed il grande Shigeru Miyamoto di Nintendo, che per il mondo PC con l’intervento di John Romero e la sua creatura Doom.

Episodio 6, Shigeru Miyamoto supervisiona lo sviluppo di Star Fox

CONOSCO GIA’ TUTTI QUESTI ASPETTI, HA SENSO GUARDARE LA SERIE?

Ammetto che da amante dei videogames e videogiocatore dai primi anni ’90, conoscevo praticamente tutti gli argomenti trattati dalla serie ma nonostante ciò mi ha appassionato molto perché è ricca di approfondimenti e svela alcuni retroscena inediti ed il fatto che sia descritto dalle voci dei protagonisti rende il tutto molto più appassionante e credibile.

CONCLUSIONE

Ho guardato High Score principalmente perché tratta un argomento che mi appassiona, ma ammetto che non avrei mai pensato che potesse rivelarsi così interessante e ben fatta, le puntate hanno una durata non eccessiva quindi si lasciano guardare senza fatica, invogliando a guardare un episodio dietro l’altro.
High Score è anche un bel viaggio nel tempo capace di far rivivere gli anni ’80 e ’90 a chi lo ha vissuti e di far capire com’era il mondo in quegli anni a chi non era ancora nato.

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